Sinfonica

Gil Shaham – Musica Insieme Bologna 9 Gennaio 2023


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Medici senza frontiere

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MATISSE
Finalmente un nome nuovo   ..
.. a Musica Insieme. Un ottimo violinista americano di origini israeliane, accattivante nel modo di presentarsi e dotato di grandi qualità. Un concerto di solo violino è ormai una rarità. Non tutto è apprezzabile nelle tre esecuzioni bachiane e segnatamente nella famosa passacaglia della partita in re minore dove le tentazioni di impostazioni virtuosistiche non sono risultate adeguate (ad esempio nell’ultima variazione). Discutibile anche la sospensione prima del re finale. Ma nel complesso certamente esecuzioni di qualità, tecnicamente pressoché immacolate e nel solco delle impostazioni più tradizionali. Molto apprezzabile anche la scelta della seconda sonata con la sua importante fuga, una sonata non troppo frequentata dai violinisti. Molto interessanti i tre brani “moderni” che esplorano tutte le tecniche violinistiche (virtuosistico il secondo e basato su doppie corde il terzo). Sarebbe certo stato interessante capire le presentazioni verbali del solista ma una voce di certo non stentorea ha permesso di cogliere la presentazione solo alle prime file. Non si capisce perché non abbia usato un microfono. E l’uso esclusivo della lingua inglese (priva di inflessioni americane, fortunatamente) ha fatto supporre che tutti conoscessero la lingua anglosassone mentre …. Peccato perché dal poco che sono riuscito a cogliere mi pare che le argomentazioni fossero molto interessanti. Poco apprezzabile la scelta di un bis che ripete uno dei brani dell’ultima partita. Un nota di biasimo assoluto invece per la presentazione prima del concerto. Come ho più volte detto, per parlare in pubblico si deve avere una fluidità continuativa e non parlare come un microsolco con granelli di polvere. Quanto al contenuto della presentazione (prolissa fra l’altro) si è trattato di una serie di banalità che certamente non hanno aggiunto alcunché al concerto mentre molto ci sarebbe sempre da dire sui capolavori bachiani. .
PS Sono costretto ancora una volta a segnalare che commenti “anonimi” e non inviati ai “commenti” dei posts sono immediatamente cassati
(Giovanni Neri 77)
Happy
Programma
Bach                Sonata n. 2 in la minore BWV 1003, Partita n. 2 in re minore BWV 1004
Wheeler           Isolation Rag
Raimi               Anger Management
Esmail              When the Violin
Bach                Partita n. 3 in mi maggiore BWV 1006
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Finally a new name in Musica Insieme. An excellent American violinist of Israeli origins, captivating in the way he presents himself and endowed with great qualities. A solo violin concert is now a rarity. Not everything is appreciable in the three Bachian performances and especially in the famous passacaglia in D minor  where the temptations of virtuosic settings were not adequate (for example in the last variation). The suspension before the final D is also questionable. But overall certainly quality executions, technically almost immaculate and in the wake of the most traditional settings. Very appreciable also the choice of the second sonata with its important fugue, a sonata not too frequently played by the violinists. Very interesting are the three “modern” pieces that explore all violin techniques (virtuoso the second and based on double strings the third). It would certainly have been interesting to understand the verbal presentations of the soloist but a voice definetely not stentorian allowed to grasp the presentation only in the front rows. It is not clear why he did not use a microphone. And the exclusive use of the English language (devoid of American inflections, fortunately) has led to the assumption that everyone knew the Anglo-Saxon language while …. Too bad because from the little I was able to grasp it seems to me that the arguments were very interesting. A note of absolute complain instead for the presentation before the concert. As I have repeatedly said, to speak in public people must have a continuous fluidity and not speak like a microgroove with grains of dust. As for the content of the presentation (too long)  it was a series of banalities that certainly did not add anything to the concert while there would always be much to say about Bach’s masterpieces.
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2 risposte a "Gil Shaham – Musica Insieme Bologna 9 Gennaio 2023"

  1. mariacarlagalavottiuniboit ha detto:

    Sono totalmente d’accordo sul pistolotto che ha preceduto il concerto: banalità e ripetizioni proposte per di più con un tono saccente francamente irritante. Non capisco perché gli organizzatori non si decidano a eliminare questi pistolotti, o almeno a imporre limitazioni sui tempi: per dire quattro sciocchezze, come succede quasi sempre, basterebbero 5 minuti, se proprio si deve fare un favore a qualcuno e farlo sentire importante incaricandolo di presentare il concerto.

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