Sinfonica

Andràs Schiff – Bologna Teatro Manzoni 1 Dicembre 2021

Non profit bannerNon profit bannerSclerosi

IMG-20200729-WA0003

MATISSE
 
Andràs Schiff ..
... è  da molto tempo ai vertici del pianismo mondiale e il suo repertorio spazia prevalentemente fino a Beethoven e Schubert (con tutta l’imprecisione che questa definizione contiene). La cosa è comprovata da una precedente rovinosa esecuzione a Bologna del difficilissimo secondo concerto di Brahms , un esperimento che credo non abbia voluto mai più ripetere. Ha talvolta affrontato Schumann (studi sinfonici) ma il suo repertorio di eccellenza è quello sopracitato nel quale è assoluto maestro. Il pianismo di Schiff  rifugge dal virtuosismo ed è tutto rivolto a sviscerare le profondità più recondite dei brani eseguiti, con un atteggiamento apollineo che talvolta risulta anche eccessivo. Nel concerto odierno  il programma è “a sorpresa” (stile “uovo di Pasqua”) cosa che è concessa rarissimamente ai grandissimi che si arrogano il diritto di scegliere i brani eseguiti al momento del concerto.  Peccato non veniale dal momento chi acquista un biglietto dovrebbe avere il diritto di sapere cosa va ad ascoltare. Succede spesso che i grandi interpreti annuncino il loro programma qualche giorno prima dell’esecuzione (ma sempre prima! – ad esempio Sokolov) e non mi era mai successo di andare a un concerto “al buio”. Ci sarebbe solo mancato  che i brani fossero messi “all’asta” ovvero basati su una sorta di applausometro, insomma una roba da circo. Comunque il programma ha spaziato esattamente come previsto: concerto italiano di Bach, la penultima sonata di  Mozart, “la tempesta” di Beethoven e l’ultima sonata di Schubert. Come bis la melodia ungherese di Schubert, il primo tempo della sonata “facile” di Mozart e il tema delle Goldberg di Bach. Una scelta discutibile per gli ultimi due brani facenti parte di una raccolta mentre il panorama musicale offre migliaia di brani “autoconsistenti”. Ognuno dei brani eseguiti (a parte i bis) preceduto da un fortunatamente breve commento in un italiano un po’ incerto anche se Schiff (ungherese naturalizzato inglese – è anche  KBE) vive da anni lunghi periodi in Toscana (o in Umbria non ricordo esattamente) dove ha una villa (come fece Kempff a Positano) e comunque all’estero essendo un fiero oppositore del regime fascista di Orbàn. In queste introduzioni ha anche contestato l’esecuzione dell’ultimo tempo della “tempesta” da parte di molti pianisti per un tempo troppo veloce essendo questo un “allegretto”.  La cosa è assai discutibile perché Beethoven non ha inserito alcuna indicazione metronimica (l’unica che io ricordi è quella dell’op. 106, quasi ineseguibile) ma soprattutto perchè il tempo non può non essere correlato al contenuto musicale altrimenti – come nel caso di Schiff – una tempesta diventa una pioggerellina primaverile mentre la tonalità (re minore)  e anche l’attacco (la-fa-mi-re) dà il senso di un turbine spirituale. E’ questo comunque solo un esempio del suo pianismo che talvolta da apollineo diventa da “caro estinto”. La mia tentazione è stata talvolta di impugnare un punteruolo e… Interpretazione ovviamente sempre misurata (anche troppo …), colori musicali quasi perfetti e “tocco” (che brutta espressione!) inattaccabile. Inutile dire che il sessantottenne pianista ha raccolto un successo a 5 stelle per moltissimi aspetti (ma non tutti) giustificato.
(Giovanni Neri – 75)
Happy 
Programma
Recital “a sorpresa con musiche” di Bach e Beethoven
A coloro che leggono il blog chiederei cortesemente la registrazione (che non comporta nulla). Così facendo riceveranno un e-mail tutte le volte che un nuovo post è pubblicato.
PS Un “blogger” non è un oracolo e commette inevitabilmente errori (il minimo possibile..). Ricevo spesso “correzioni” non sempre fondamentali e non sempre precise. Così come io mi sottopongo al giudizio altrui con nome e cognome così chi vorrà avere la bontà di segnalarmi eventuali errori o imprecisioni dovrà farlo unicamente mandando un commento: a ognuno la propria responsabilità. In base alla nuova normativa chi si fosse iscritto e desidera de-iscriversi è sufficiente che mi invii un messaggio e-mail..

_________________________________________________________________________________________________________

Andras Schiff ..
.since long  has been at the top of world pianism and his repertoire ranges mainly up to Beethoven and Schubert (with all the imprecision that this definition contains). This is proven by a previous ruinous performance in Bologna of the very difficult second Brahms concert, an experiment that I believe he has never repeated. He has sometimes played Schumann (symphonic studies) but his repertoire of excellence is the one mentioned above in which he is an absolute master. Schiff’s pianism repudiates virtuosity and is all aimed at escavating the most hidden depths of the pieces performed, with an apollonian attitude that is sometimes even excessive. In today’s concert the program is a “surprise” (style “easter egg”) which is granted only to the greatests who arrogate to themselves the right to choose the pieces performed at the time of the concert.  Too bad since customers who buy a ticket should have the right to know what they are going to listen. It often happens that great performers announce their program a few days before the performance (but always before! – for example, Sokolov) and it had never happened to me to go to a concert “in the dark”. Why not pieces put “up for auction” or based on a sort of applausometer as a circus stuff? However, the program ranged exactly as planned: Bach’s italian concerto, Mozart’s next to the last sonata, Beethoven’s “the storm” and Schubert’s last sonata. As an encore the hungarian melody of Schubert, the first mouvement of Mozart’s “easy” sonata and the theme of Bach’s Goldbergs. A questionable choice for the last two pieces that are part of a collection while the music scenario offers thousands of “autonomous” pieces. Each of the perfomed pieces (but the encores) preceded by a fortunately brief comment in an Italian a bit uncertain even if Schiff (hungarian but now english  citizen- he was also awarded a KBE) has lived for years long periods in Tuscany (or in Umbria I do not remember eactly) where he has a villa (as Kempff did in Positano) and in any case abroad, being a fierce opponent of the fascist regime of Orbàn. In these introductions he also contested the performance of the last mouvement of the “storm” by many pianists for too fast a rythm being this an “allegretto”.  The thing is very questionable because Beethoven did not insert any metronimic indication (the only one I remember is that of op. 106, almost non executable) but above all because rythm must be related to the musical content otherwise – as in the case of Schiff – a storm becomes a spring drizzle while the tonality (D minor) and also the start (A-F-E-D) gives the sense of a spiritual whirlwind. This, however, is just one example of his pianism that sometimes from apollonian becomes that of “dear extinct”. My temptation has sometimes been to hold an awl and… Interpretation obviously always measured (even too much …), almost perfect musical colors and “touch” (what a bad expression!) of highest level. Needless to say, the sixty-eight-year-old pianist has collected a 5-stars success in many respects (but not all) justified.
PS I would kindly ask the readers of this blog to  register  (which implies nothing) which can be easily made  by “clicking” the black square above each post. By so doing they will receive an e-mail message whenever a new post is published.
PS A “blogger” is not an oracle and inevitably makes errors (the minimum possible..). I often receive “corrections” not always fundamental and not always accurate. Just as I submit myself to the judgement of others with the name and surname so those who want to have the goodness to report errors or inaccuracies will have to do so only by sending a comment: everyone has his own responsibility.
 
Per un elenco aggiornato di tutti i precedenti  posts di questo blog con i corrispondenti links
Blog
Per iscriversi a Kurvenal e ricevere un messaggio email ogni volta che un nuovo post è pubblicato “clikkare” sul cerchio rosso per conoscere la modalità

NB Poichè qualcuno ha avuto difficoltà nell’iscrizione il filmato è stato aggiornato per renderlo più comprensibile!!!!

Leggete anche i commenti ai posts selezionando il bottone “commenti” sulla sinistra del post. Talvolta sono persino più interessanti del post stesso!!! 
PS  Vorrei ringraziare tutti coloro che inseriscono commenti  ai posts utilizzando l’opzione “Lascia un commento”  (o “commenti” se ne sono già stati inseriti) prevista nella sezione sinistra (o prima del testo per schermi ridotti come i tablets) dei posts stessi affinchè tutti possano leggerli.  Il dibattito è sempre interessante per tutti…..grazie (è indispensabile lasciare nome e cognome – i commenti anonimi non saranno pubblicati)!!

Standard

Una risposta a "Andràs Schiff – Bologna Teatro Manzoni 1 Dicembre 2021"

  1. Pingback: Andràs Schiff – Quartetto Milano 12 Aprile 2022 | Kurvenal: le recensioni musicali

Chi legge un post o scrive un commento si iscriva (se non è già iscritto). L'iscrizione NON comporta nulla ma il numero degli iscritti è l'unica gratificazione per la gestione del blog)Lasciate un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.