Sinfonica

Niemeyer Buratto – Bologna teatro comunale 26 Novembre 2021

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MATISSE
 
Fa sempre piacere..
... vedere che la direzione d’orchestra si apre finalmente alle rappresentanti del mondo femminile.  Corinna Niemeyer ha studiato direzione d’orchestra in Europa e in Cina e oggi è invitata da importanti istituzioni musicali oltre ad essere direttrice musicale e artistica dell’Orchestra da Camera del Lussemburgo. Confrontarsi con la quarta sinfonia di Brahms (per me la più bella) è accettare di mettersi a confronto con le grandi direzioni di quest’opera maestosa, di impostazione classica e piena di riferimenti storici avendo come tempo finale una  Passacaglia. Opera che non ebbe subito grande successo ma che oggi è considerata uno dei capolavori assoluti brahmsiani.  Nella prima parte il V concerto di Beethoven per piano e orchestra. Il rapporto di Beethoven con Napoleone fu controverso. Dopo un entusiasmo iniziale il colpo di stato del 18 Brumaio e poi il regime assoluto dell’impero fecero cambiare totalmente l’atteggiamento del compositore di Bonn che divenne un deciso antibonapartista. Ma la storia delle passioni beethoveniane è piena di contraddizioni e di repentini cambiamenti. E’ controverso anche il nome dato all’opera “Imperatore”: la critica moderna tende a separare la partitura dal corso di Ajaccio e attribuire il nome invece alla maestosità dell’impianto.  Di nomi impropri è pieno il panorama musicale (si pensi al preludio chopiniano detto “La goccia d’acqua” e alla sonata op.27 n.2 di Beethoven chiamata ” Al chiaro di luna”, nomi tanto ridicoli quanto tali da colpire l’immaginario degli ascoltatori!). L’interpretazione del concerto di Beethoven da parte di Luca Buratto (e qui faccio ammenda perché non lo conoscevo!!) è stata di ottima qualità in grado di cogliere tutti gli aspetti della maturità del compositore di Bonn con un fraseggio elegante e al contempo mai di maniera. Questo anche dal punto di vista tecnico se si eccettuano due errori nel primo e nell’ultimo tempo (quest’ultimo piuttosto evidente). I limiti dell’esecuzione di Buratto sono consistiti in un certa rigidità ritmica, anche quando la partitura sembrava indicare un allentamento in favore dell’espressione e in generale tempi troppo veloci, soprattutto nel rondò che in alcuni casi (ad esempio nella prima frase del movimento) hanno compresso l’ordito musicale. Ma complessivamente un’ottima prestazione di un esecutore che vorremmo riascoltare in un concerto con più autori. Due bis schumanniani. Anche la direzione di Niemeyer ha prodotto un’ottima interpretazione della sinfonia brahmsiana che fra i suoi pregi ha avuto anche quello di stimolare gli ottoni e in particolare i corni che per una volta sono risultati immacolati. Un approccio alla sinfonia piuttosto muscolare (ma ci sta, sia ben inteso) con un’espressività delegata non solo alla bacchetta ma a tutto il corpo. Un limite tecnico sta nel fatto che le due braccia si muovono contemporaneamente mentre una loro indipendenza permetterebbe di meglio selezionare i dati espressivi. Ma nel complesso un ottimo concerto, forse uno dei migliori del ciclo sinfonico autunnale del teatro applaudito calorosamente da un pubblico che ha riempito per tre quarti la sala. 
(Giovanni Neri – 75)
Happy 
Happy
Programma
L.v.B Beethoven concerto per piano e orchestra n.5  in mi bemolle maggiore Op. 73 “Imperatore”
J.Brahms Sinfonia n. 4 in mi minore Op. 98
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It’s always pleasant...
.to notice that conducting finally opens up to representatives of the female world.  Corinna Niemeyer studied conducting in Europe and China and today is invited by important musical institutions as well as being music and artistic director of the Luxembourg Chamber Orchestra. To conduct Brahms’ fourth symphony (for me the most beautiful) is to accept to compare oneself with the great directions of this majestic work, of classical setting and full of historical references having as its final mouvement a Passacaglia. A work that was not immediately very successful but which today is considered one of the absolute Brahmsian masterpieces.  In the first part Beethoven’s fifth concerto for piano and orchestra. Beethoven’s relationship with Napoleon was controversial. After an initial enthusiasm the “coup d’état” of 18th Brumaire and then the absolute regime of the empire totally changed the attitude of the Bonn composer who became a decisive anti-Bonapartist. But the history of Beethoven’s passions is full of contradictions and sudden changes. The name given to the work “Imperator” is also controversial: modern criticism tends to separate the score from the corse of Ajaccio and to attribute the name instead to the majesty of the score.  The musical panorama is full of improper names (think of the Chopin’s prelude called “Water drop” and Beethoven’s sonata op.27 n.2 called “Moonlight“, ridicolous names used to impress the imagination of listeners!). The interpretation of the Beethoven concerto by Luca Buratto (and here I must apologize because I did not know him!!) was of excellent quality, able to capture all aspects of the maturity of the Bonn composer with an elegant phrasing and at the same time never manieristic. This holds also from a technical point of view if we except two errors in the first and last mouvements (the latter rather evident). The limits of Buratto’s performance consisted in a certain rhythmic rigidity, even when the score seemed to indicate a “rallentando” in favour of the expression and in general too fast paces, especially in the rondo that in some cases (for example in the first phrase of the mouvement) have compressed the musical meaning. But overall an excellent performance by a performer that we would like to listen to again in a concert with several authors. Two Schumannian encores. Niemeyer’s conducting also produced an excellent interpretation of the Brahmsian symphony which among its merits also had that of stimulating the brasses and in particular the horns that for once were immaculate. A rather muscular approach to the symphony (correct however) with an expressiveness delegated not only to the directing stick but to the whole body. A technical limitation lies in the fact that the two arms move almost simultaneously while their independence would allow to better select the expressiveness. But overall an excellent concert, perhaps one of the best of the autumn symphonic cycle of the theater warmly applauded by an audience that filled the hall for three quarters.
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2 risposte a "Niemeyer Buratto – Bologna teatro comunale 26 Novembre 2021"

  1. ITALO BICCHIERRI ha detto:

    SE UN APPUNTO PUO’ FARSI ALLA INTERPRETAZIONE DI BURATTO E’ CHE IL CONCERTO DI BEETHOVEN SIA STATO TROPPO ” IMPERATORE ” . LA BRAVA DIRETTRICE SI E’ LIMITATA AD ACCOMPAGNARE.MI HA COLPITO L’ASSOLUTA MANCANZA DI SGUARDI TRA LA NIEMEYER E IL SOLISTA DURANTE L’ESECUZIONE.

    "Mi piace"

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