Sinfonica

Daniel Barenboim – La Scala 4 Novembre 2021

Non profit bannerNon profit bannerSclerosi

IMG-20200729-WA0003

MATISSE
 
Nel panorama musicale internazionale ..
... non c’è alcun musicista vivente che eguagli Barenboim quanto a completezza di repertorio, sempre a livelli eccezionali. Concerti di piano solistici e con orchestra,  partecipazione a ensembles, accompagnamento di cantanti, direzione d’orchestra sinfonica e operistica etc. Insomma se dovessimo paragonarlo a un atleta potremmo dire che è  un vero decatleta.  Attualmente è a capo della Staatsoper  di Berlino della quale dirige molte delle opere e concerti; è stato per 8 anni  direttore principale della Scala lasciando un ottimo ricordo. Ancor oggi, alla soglia degli 80 anni (79 questo Novembre), dimostra una energia e una duttilità impressionanti e una capacità organizzativa che ne fanno uno dei musicisti più importanti a cavallo del secolo. Di origine argentina, di confessione ebraica, fiero oppositore di Netanyahu, sostiene e dirige la East-West Divan orchestra (Divan è certamente un riferimento al ciclo goethiano), composta di strumentisti palestinesi e israeliani nell’ambito di un programma di riconciliazione e di fusione fra culture diverse che dovrebbero convivere in pace. Di lui si ricordano anche alcune affermazioni  paradossali. A chi gli chiedeva la ragione della sua vitalità rispose: “faccio come Churchill: mangio, bevo e fumo i sigari. E lo sport“. Quale sport? “Nessuno: non faccio sport! “. A Milano in due serate alla Scala doveva dirigere le 4 sinfonie brahmsiane ma l’appuntamento è saltato per Covid  in orchestra (cominciamo benissimo…! Sarei curioso di sapere se l’untore è un No-Vax…) . Al suo posto ha eseguito come solista le 3 sonate conclusive di Beethoven, ovvero le opere 109, 110 e 111. Un programma che potremmo definire classico ed estremamente impegnativo sotto il profilo musicale, nelle quali la forma-sonata è sottoposta a modifiche che preludono alle forme libere degli  ultimi quartetti.  E’ l’anello di congiunzione verso un panorama musicale meno legato a forme tradizionali e consolidate pur rimanendo, dal punto di vista tonale, perfettamente di  impostazione classica. La crisi della tonalità avrà luogo molto dopo, verso la fine dell’ ‘800.  Ma … qui il recensore si trova suo malgrado (verso un mostro sacro) a dovere fare la disamina razionale del concerto. Molto semplicemente un disastro., un’esecuzione che avrebbe portato alla bocciatura a un esame di conservatorio di uno studente di medio/basso calibro.  Senza tediare il lettore con un’analisi troppo dettagliata (ci sarebbe un’intera pagina da riempire)  l’intera esecuzione delle sonate è stata massacrata da tempi drammaticamente lenti (il primo tempo delle 109 avrebbe potuto addormentare un neonato ribelle ma la cosa vale per tutti i tempi di tutte le sonate)  probabilmente dovuti a insicurezza (peraltro confermata da molteplici errori) che hanno snaturato il significato musicale delle composizioni. La vera, drammatica ciliegina sulla torta è stato il finale della fuga dell’op. 110, il grandioso maestoso finale che corona la sonata. Qui probabilmente Barenboim ha avuto un colossale vuoto di memoria di fatto tagliando (con molto mestiere, va detto senza però risolvere il problema) l’intera ultima pagina con un simulacro stonato e accorciato della partitura.  All’età non si sfugge e qui non siamo in presenza di una giornata no (capita a tutti) ma semplicemente agli effetti nefasti della vecchiaia. Durante l’esecuzione (se così si può chiamare) mi è costantemente ritornata in mente la biografia della contessa di Castiglione di Benedetta Craveri, una bellezza spettacolosa nel fiore degli anni (anche se con canoni forse differenti da quelli moderni) decaduta prematuramente alla soglia dei 40 anni.  Purtroppo la tentazione di prolungare una carriera luminosa ma al tramonto è una tentazione cui molti esecutori non sanno resistere (si veda il caso di Pollini e di converso la saggezza di Brendel) lasciando non la memoria delle grandi esecuzioni ma quella di una performance neppure sufficiente. La tentazione è comprensibile ma la ragione dovrebbe controllare queste pulsioni: le mani non sono più quelle di un tempo (e un po’ anche la testa) e lo dico da pianista che assiste al proprio degrado. Barenboim ha ancora molte frecce al suo arco e in particolare la direzione d’orchestra che non richiede la meccanica delle dita. Ovviamente il pianista argentino giocava in casa e complice un pubblico di competenza infima ha ottenuto un grande successo. Ma lui stesso consapevole del massacro ha evitato di eseguire bis. Un segnale che la testa non è completamente andata. 
(Giovanni Neri – 75)
Sad 
Sad
Programma
Ludwig  van Beethoven  sonate op. 109, 110 e 111. 
A coloro che leggono il blog chiederei cortesemente la registrazione (che non comporta nulla). Così facendo riceveranno un e-mail tutte le volte che un nuovo post è pubblicato.
PS Un “blogger” non è un oracolo e commette inevitabilmente errori (il minimo possibile..). Ricevo spesso “correzioni” non sempre fondamentali e non sempre precise. Così come io mi sottopongo al giudizio altrui con nome e cognome così chi vorrà avere la bontà di segnalarmi eventuali errori o imprecisioni dovrà farlo unicamente mandando un commento: a ognuno la propria responsabilità. In base alla nuova normativa chi si fosse iscritto e desidera de-iscriversi è sufficiente che mi invii un messaggio e-mail..

_________________________________________________________________________________________________________

In the international music scenario ..
…  there is no living musician who equals Barenboim in terms of repertoire completeness repertoire, always at exceptional levels. Solo piano and orchestral concerts, participation in ensembles, accompaniment of singers, symphonic and operatic orchestra conducting etc. In short, if we were to compare him to an athlete we could say that he is a real decathlete.  He is currently head of the Berlin Staatsoper of which he conducts many of the operas and concerts; he was for 8 years principal conductor of La Scala leaving a great memory. Even today, on the threshold of 80 years (79 this November), he demonstrates an impressive energy and ductility and an executive and organizational capacity that makes him one of the most important musicians at the turn of the century. Of Argentine origin, of Jewish confession, proud opponent of Netanyahu, he supports and directs the East-West Divan orchestra (Divan is certainly a reference to the Goethian cycle), composed of Palestinian and Israeli instrumentalists as part of a program of reconciliation and fusion between different cultures that should coexist in peace. Some paradoxical statements are remembered about him. To those who asked him the reason for his vitality he replied: “I do like Churchill: I eat, drink and smoke cigars. And sport“. Which sport? “None: I don’t do sports!” In Milan in two evenings at La Scala he should have conducted the 4 Brahmsian symphonies but the performancess were canceled for Covid in the orchestra (very good  season start!). Instead  he played as a soloist the 3 last sonatas of Beethoven, namely opus 109, 110 and 111. A program that we could define as classical and extremely demanding from a musical point of view, in which the sonata-form is subjected to changes that prelude to the free forms of the last quartets.  It is the link between a musical panorama barely linked to traditional and consolidated forms while remaining, from a tonal point of view, perfectly classical. The crisis of the tonality will take place much later, towards the end of the XIX century.  But… here the reviewer  (towards a sacred monster) must make the rational examination of the concert. Quite simply a disaster., an execution that would have led to the rejection at a conservatory exam of a student of medium / low caliber.  Without boring the reader with a too detailed analysis (this would require a whole page to fill) the entire execution of the sonatas was massacred by dramatically hper-slow times (the first half of the 109 could have put a rebellious baby to sleep but this evaluation applies to all mouvements of the sonatas) probably due to insecurity (moreover confirmed by multiple errors) that have distorted the musical meaning of the compositions. The real, dramatica epithom was the finale of the  fugue of op. 110, the majestic finale that crowns the sonata. Here probably Barenboim had a colossal void of memory in fact cutting (with a lot of “mestiere“, but without solving the problem) the entire final  page with a simulacrum out of tune and shortened of the score.  Age cannot be  escaped and here we are not in presence of a negative day (it happens to everyone) but simply to the harmful effects of old age. During the performance (if you can call it that) it constantly came to mind the biography of the countess of Castiglione by Benedetta Craveri, a spectacular beauty in her youth  (although with canons perhaps different from the modern ones) prematurely decayed at the threshold of 40 years.  Unfortunately, the temptation to prolong a bright but at sunset career is a temptation that many performers cannot resist (see the case of Pollini and conversely the wisdom of Brendel) leaving not the memory of the great performances but that of a performance not even sufficient. The temptation is understandable but the reason should control it: the hands are no longer those of the past (and a bit also the head) and I say this as a pianist who witnesses his own degradation. Barenboim still has many arrows to his bow and especially the orchestral conducting that does not require the mechanics of the fingers. Obviously the Argentine pianist played in a very friendly environment and thanks to an audience of total incompetence achieved a great success. But he himself aware of the massacre avoided performing encores. A sign that his mind is not completely gone bananas.
PS I would kindly ask the readers of this blog to  register  (which implies nothing) which can be easily made  by “clicking” the black square above each post. By so doing they will receive an e-mail message whenever a new post is published.
PS A “blogger” is not an oracle and inevitably makes errors (the minimum possible..). I often receive “corrections” not always fundamental and not always accurate. Just as I submit myself to the judgement of others with the name and surname so those who want to have the goodness to report errors or inaccuracies will have to do so only by sending a comment: everyone has his own responsibility.
 
Per un elenco aggiornato di tutti i precedenti  posts di questo blog con i corrispondenti links
Blog
Per iscriversi a Kurvenal e ricevere un messaggio email ogni volta che un nuovo post è pubblicato “clikkare” sul cerchio rosso per conoscere la modalità

NB Poichè qualcuno ha avuto difficoltà nell’iscrizione il filmato è stato aggiornato per renderlo più comprensibile!!!!

Leggete anche i commenti ai posts selezionando il bottone “commenti” sulla sinistra del post. Talvolta sono persino più interessanti del post stesso!!! 
PS  Vorrei ringraziare tutti coloro che inseriscono commenti  ai posts utilizzando l’opzione “Lascia un commento”  (o “commenti” se ne sono già stati inseriti) prevista nella sezione sinistra (o prima del testo per schermi ridotti come i tablets) dei posts stessi affinchè tutti possano leggerli.  Il dibattito è sempre interessante per tutti…..grazie (è indispensabile lasciare nome e cognome – i commenti anonimi non saranno pubblicati)!!

Standard

2 risposte a "Daniel Barenboim – La Scala 4 Novembre 2021"

  1. Pingback: Adulazione – 3 Dicembre 2021 | Kurvenal: le recensioni musicali

Chi legge un post o scrive un commento si iscriva (se non è già iscritto). L'iscrizione NON comporta nulla ma il numero degli iscritti è l'unica gratificazione per la gestione del blog)Lasciate un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.