Commenti

Comunale e rimborsi – 25 Marzo 2020


Non profit banner
Non profit bannerSclerosi

  

Per un elenco aggiornato di tutti i precedenti  posts di questo blog con i corrispondenti links
Blog
Per iscriversi a Kurvenal e ricevere un messaggio email ogni volta che un nuovo post è pubblicato “clikkare” sul cerchio rosso per conoscere la modalità

NB Poichè qualcuno ha avuto difficoltà nell’iscrizione il filmato è stato aggiornato per renderlo più comprensibile!!!!

..E’ partita la grancassa  ..

.. del sovrintendente del teatro comunale sulle edizioni locali dei giornali  riguardo ai mancati spettacoli e ai relativi (dovuti) rimborsi. Ora è del tutto evidente che per un teatro che per sua colpa riceve finanziamenti dagli sponsors in quantità significativamente limitata la situazione economica può diventare drammatica e persino portare al collasso finanziario dell’istituzione. E’ quindi giustificato che si possa ricorrere alla sensibilità degli spettatori richiedendo loro – se possibile – di astenersi dal chiedere il rimborso degli spettacoli mancati. Ma come sempre c’è modo e modo. Come esempio virtuoso, il Quartetto di Milano ha inviato agli abbonati un messaggio molto sobrio che espone le problematiche e rinvia a un modulo da ricevere a breve per le modalità per aderire o meno all’iniziativa. Niente di tutto questo a Bologna: solo interviste al sovrintendente che oltre a piangere sulle sorti del teatro non indica in nessun modo come intende muoversi praticamente e cosa gli abbonati/spettatori possono aspettarsi. E in un caso come questo la forma è sostanza. Insomma siamo alle solite: provincialismo e smania di protagonismo. Quasi sicuramente non sarebbe mai venuto a Bologna dopo l’Opera di Vienna e La Scala ma qualcuno si è ricordato in occasione del rinnovo delle cariche che Pereira – ex sovrintendente del teatro milanese, il quale  ha portato un fiume di denaro alle casse del teatro – era come si dice “sul mercato”?
PS Ancora una volta il silenzio assordante del Comitato di Indirizzo: qualcuno potrebbe spiegare cosa ci sta a fare oltre a occupare le relative poltrone?  E certamente non si stanno muovendo in modo coerente e adeguato le altre grandi istituzioni musicali di Bologna: Musica Insieme e Bologna Festival.
      Buona giornata!
(Giovanni Neri)
A coloro che leggono il blog chiederei cortesemente la registrazione al sito (che non comporta nulla): così facendo riceveranno un messaggio e-mail tutte le volte che un nuovo post è pubblicato.
PS Un “blogger” non è un oracolo e commette inevitabilmente errori (il minimo possibile..). Ricevo spesso “correzioni” non sempre fondamentali e non sempre precise. Così come io mi sottopongo al giudizio altrui con nome e cognome così chi vorrà avere la bontà di segnalarmi eventuali errori o imprecisioni dovrà farlo unicamente mandando un commento: a ognuno la propria responsabilità. In base alla nuova normativa chi si fosse iscritto e desidera de-iscriversi è sufficiente che mi invii un messaggio e-mail.
Standard

2 risposte a "Comunale e rimborsi – 25 Marzo 2020"

  1. Pierdomenico o Cippa ha detto:

    Salve. Bella questa. Posso capire che per le tante realtà musicali e teatrali che sopravvivono solo grazie al biglietto, possa avere un senso rinunciare al rimborso. Ma nel caso della più corposa istituzione culturale della regione non mi piace sentire aperta la questua. Qualcosa stona. Quando il gran capo del teatro ha uno stipendio superiore a quello del Sindaco… qualcosa stona. Venire con il cappello in mano, senza un gesto significativo suo e dei gran commis dell’istituzione (leggasi tagliarsi gli stipendi),stona pure. Almeno un po di decise prese di posizione nei confronti del Ministro Franceschini che non s’ é degnato di farsi sentire in questo terribile periodo! Meglio non disturbare chi potrebbe/dovrebbe fare.
    Mr. Pereira a Bologna? Dopo Zurigo, Salisburgo , Scala? Suvvia Professore! Stay safe!

    "Mi piace"

    • Ovviamente il riferimento a Pereira era un’utopica provocazione (che credo trasparisse dal mio post – spero…). Ma questo management ha la coda di paglia (tagliarsi gli stipendi: e quando mai? E il sovrintendente dove lo trova un posto analogo altrove?) e manca totalmente di quella sensibilità che dovrebbe caratterizzare il capo di un’importante istituzione. Ma è in buona compagnia: si pensi solo all’assessore alla salute regionale Donini, commissariato e messo in disparte per manifesta incompetenza tecnica senza avere la dignità di dimettersi. Questa è l’Italia e forse nessuno si ricorda che il primo presidente della Repubblica, De Nicola, si portava da casa i francobolli per la posta per non gravare sui conti dello stato. Io capisco che ci sia un problema gravissimo di conti in affanno e appellarsi alla sensibilità degli spettatori (non essendo stato in grado di garantirsi sponsors che mettessero al sicuro i conti in ogni caso – né lui né il fantomatico comitato di indirizzo la cui funzione appare sempre più di 5 amici al bar dal momento che non sembra dare alcuna indicazione concreta sulle misure da prendere e sulla gestione di emergenza in presenza della attuale temperie) può essere comprensibile. Si può (e forse si deve) venire in soccorso dell’istituzione ma sotto la condizione di un ricambio che appare quanto mai necessario e però neppure ventilato. Ora faccio una scommessa: anche se molti spettatori accetteranno di essere coinvolti da due interviste del nostro (sic!) il teatro collasserà comunque finanziariamente e sarà ben difficile che possano intervenire finanziamenti locali o governativi quando la situazione economica – dopo la fine dell’epidemia – richiederà di fatto dal governo locale e nazionale due bazookas stile Draghi (si legga il suo interessantissimo articolo sul FT). E allora? Ci si lamenterà del destino “cinico e baro”? La capacità di organizzare un’istituzione (come una società) per garantirsi la sopravvivenza anche in presenza di gravi imprevisti (si pensi dal punto di vista societario ai fondi di riserva) è la caratteristica dei veri managers. Veri, non “de noantri”. Se qualcuno comunque pensa che i personaggi coinvolti siano dotati della necessaria sensibilità può mettersi l’animo in pace. Ufficialmente “nessuno” in teatro legge le poche righe di Kurvenal, ma la realtà – come riportato dalle “voci di dentro” – è che tutti lo leggono. e come! E allora come privato cittadino dico che sosterrò il teatro ma richiedo assolutamente un cambio di passo. Altrimenti….

      "Mi piace"

Rispondi a Pierdomenico o Cippa Cancella risposta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.